Ci ho messo un po’ a trovare il tempo per augurarvi buon anno.
Vi chiedo scusa, ma sono stata occupata a rincorrere un sogno che si era nascosto in fondo a un cassetto e non voleva proprio saperne di uscire.
Un sogno piccino, birichino e un po’ dispettoso, che però mi riempie gli occhi di luce e la bocca di sorrisi giganteschi.
Ha iniziato a saltellare da un cassetto all’altro, apriva e chiudeva le ante dell’armadio, faceva lo scivolo sulla cornice dello specchio e alla fine si è nascosto in fondo al cassetto più stretto che c’è ed è rimasto incastrato.
Liberato il piccolo monello, visto che c’ero, ho pensato di dare una sistematina agli altri sogni sparsi qua e là.



Fatto ordine, siamo rimasti tutti a chiacchierare allegramente. Avevamo tante cose da raccontarci, confidarci e augurarci che il tempo è volato e ci siamo ritrovati che era già l’alba del nuovo anno.
Allora ci siamo goduti insieme lo spettacolo – non capitava da un po’ – e ci siamo salutati con una grande Promessa 



