Tra i miei ricordi più dolci ci sono le storie che raccontava la mia nonna.




Di quando all’asilo aveva imparato a ricamare oppure di quando aveva interpretato l’Italia nella recita scolastica o aveva approfittato del pisolino pomeridiano per tagliare un ciuffetto di capelli al suo compagnuccio riccio e biondo e se l’era messo in testa.

Io non solo l’ho ascoltata, ma l’ho scritta per non dimenticarla, e adesso la dono a voi. Chissà se qualcuno riconoscerà questi versi e avrà un tuffo al cuore rispolverando un dolce ricordo o semplicemente, proprio come me, immaginerà con tenerezza infinita, sua nonna bambina.


Ecco qua due vispi occhietti
piccolini ma furbetti
questa invece è la bocchetta
chiacchierina e golosetta.
Qui nel mezzo c’è il nasino
importuno e birichino
ai due lati le orecchiette
qualche volta curiosette.
E qui in mezzo il mio pensiero
di segreti e di mistero
e qui dentro in fondo al cuore
c’è la pace e c’è l’amore.